Conferenza stampa dell’avv. Ripoli: gli imprenditori ci sono ma l’iscrizione dipende da Columella

Il titolo di questo articolo sintetizza l’esito della conferenza stampa che si è svolta in mattinata presso lo studio dell’avvocato Ripoli, persona incaricata dalla società Matera Calcio per la ricerca di nuove forze economiche da inserire nel sodalizio biancoazzurro. L’ex presidente di FC Matera e Materasassi, per una questione di chiarezza nei confronti della piazza, ha fatto il resoconto del lavoro svolto in circa un mese di mandato, cioè da quando il presidente Columella ha deciso di coinvolgerlo con il ruolo di intermediario.

E’ bene ricordare che Saverio Columella, nelle passate settimane, ha rassicurato la tifoseria circa la sicura iscrizione della squadra nella terza serie nazionale. Tuttavia la sua richiesta di aiuto non è passata inascoltata, anzi. Ripoli ha saputo raggruppare un pool di imprenditori interessati e pronti a sostenere la causa biancoazzurra. Il tempo è sicuramente l’ostacolo che ha reso l’operato dell’avvocato più difficile. Sono sette gli imprenditori provenienti da Matera e dalla provincia, precisamente dal metapontino, che hanno assicurato (o pronti ad assicurare) la volontà di entrare in società. Quattro adesioni certe e tre indecisi che non hanno avuto modo di riunirsi per porre le basi del nuovo progetto. A questi bisogna aggiungere tre imprenditori che hanno dichiarato di voler offrire sostegno dall’esterno, attraverso una sponsorizzazione.

Nonostante queste buone notizie la situazione non è facile. Tutto è nelle mani di Columella e nelle sue rassicurazioni. Visti i tempi ristretti (la scadenza imposta dalla Lega, salvo richieste di rinvio, è fissata per domani) solo lui può essere l’artefice del futuro del calcio materano. Da una parte l’iscrizione in serie C, con conseguente possibilità di riscuotere i crediti maturati nei confronti della Lega ed intavolare future trattative con la cordata di imprenditori, e dall’altra il baratro, la perdita della categoria e la sconfitta per la futura capitale europea della cultura che si vedrebbe privata, proprio in un anno storico come il 2019, della propria squadra di calcio.

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