Il Matera soffre e poi rischia di vincere. Sernicola e Battista mettono i brividi alla Reggina

20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00016Reggina – Matera 1-1

Reti: 37’ pt Porcino (R), 7’ st Sernicola (M)

Reggina (4-3-2-1): Cucchietti, Laezza, Di Filippo, Gatti (32’ st Pasqualoni), Solerio, Marino (13’ st Fortunato), Mezavilla, Porcino, De Francesco, Bezziccheri (13’ st Sparacello), Sciamanna (47’ st Garufi)

A disp.: Licastro, Turrin, Tazza, Auriletto, Pasqualoni, Amato, Maesano, Fortunato, Garufi, Silenzi, Sparacello

All.: Maurizi

Matera (3-4-3): Golubovic, Scognamillo, Stendardo (1’ st Sernicola), Mattera, Angelo, De Falco, Maimone (17’ st Salandria), Casoli, Strambelli, Dungandzic (6’ st Corado), Giovinco (29’ st Battista)

A disp.: Tonti, Mittica, De Franco, Buschiazzo, Di Sabatino, Salandria, Sernicola, Maciucca, Corado, Battista

All.: Auteri

Arbitro: il Sig. Matteo Proietti della sezione di Terni, coadiuvato dai Sig. Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.

Note: spettatori 3.100 circa, con una ventina provenienti da Matera.

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20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00003SINTESIUn Matera dai due volti raccoglie un solo punto dalla trasferta di Reggio Calabria. Uno a uno il risultato finale al Granillo, con i lucani rammaricati per aver fallito nel secondo tempo numerose palle goal, di cui la più clamorosa in pieno recupero con Battista. L’esterno offensivo, entrato nelle ultime battute, colpisce il palo pieno a tu per tu con il portiere avversario. Tutto sommato buone risposte per mister Auteri nei secondi quarantacinque minuti, dopo un primo tempo giocato a velocità contenuta e senza l’adeguata concentrazione. Al vantaggio dei calabresi nella prima frazione, siglato da Porcino, ha risposto Sernicola, giovane talento classe ’97 nel giro della nazionale under 20, subentrato nella ripresa. Gli uomini di Auteri prendono coraggio con il passare dei minuti ed attaccano a testa bassa, velocizzando la manovra e sfruttando le sovrapposizioni sulle fasce. Numerose occasioni create e non sfruttate dai lucani, che ancora una volta, dopo il pareggio interno della terza giornata contro il Cosenza, si devono accontentare di un solo punto.

PREMESSA – Mister Auteri non può contare sul neo-acquisto Urso, bloccato da problemi di tesseramento. Nuovamente out De Franco, davanti al portiere Golubovic trovano spazio Mattera a sinistra, Stendardo al centro e Scognamillo a destra. Davanti alla difesa vengono schierati Maimone, preferito a Salandrìa, insieme a De Falco; corsie esterne, così come contro il Cosenza, affidate ad Angelo sulla destra e Casoli a sinistra. Stesso schieramento anche in avanti con Dugandzic, Giovinco e Strambelli. Risponde la Reggina di mister Maurizi, una squadra rapida in avanti, capace di impensierire gli avversari con uomini di spicco come capitan De Francesco e soprattutto Porcino.

20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00015CHIAVE DI LETTURA – Gli ospiti nei primissimi minuti sembrano poter controllare il pallino del gioco, tuttavia riescono a produrre solo un’incursione pericolosa di Casoli, bloccata dalla retroguardia amaranto. I padroni di casa con il passare dei minuti avanzano il baricentro e mettono alle corde gli avversari attuando un pressing alto. La retroguardia biancoazzurra fatica ad uscire dalla propria metà campo e rischia di capitolare alla mezz’ora: Scognamillo cerca un improbabile retropassaggio di testa per Golubovic, il portiere sloveno è abile a sbrogliare una potenziale azione pericolosa per la Reggina. Il goal calabrese è nell’aria e puntuale arriva al 37′ con Porcino, abile ad insaccare su suggerimento di De Francesco che sorprende tutta la retroguardia materana. Biancoazzurri che non riescono a risollevarsi e primo tempo che si conclude a vantaggio degli amaranto.  Ripresa che si apre con la sostituzione che cambierà il volto della partita: sorprendentemente Stendardo esce per far posto al giovane Sernicola che fin dalle prime battute si mostra più dinamico sulla fascia sinistra. Al 49′ un errore di Mattera consente a Marino di calciare indisturbato dai venti metri, Golubovic non si fa sorprendere e respinge la conclusione. Al 51′ il Matera pareggia: primo calcio d’angolo del match, nella mischia spunta proprio Sernicola che insacca con una zampata vincente. Cambia il copione della partita, gli ospiti prendono coraggio e mettono in seria difficoltà i calabresi con rapide sovrapposizioni sulla fascia. Di riflesso inizia a girare anche la corsia destra: al 56′ la buona combinazione tra Strambelli e Angelo consente a quest’ultimo di crossare, Giovinco non riesce a ribadire in rete di tacco. E’ un altro Matera che rischia di segnare in più occasioni: Casoli al 64′ non sfrutta un clamoroso contropiede, il neo-entrato Corado non riesce a spingere dentro la porta un assist al bacio di Sernicola, infine nuovamente quest’ultimo non trova la deviazione vincente su cross di Angelo. Tra le fila del Matera entra Battista che ha tra i piedi, in pieno recupero, un match-ball: caparbio nell’azione tra le fila dei difensori amaranto, si presenta a tu per tu con Cucchietti, l’esterno offensivo calcia di sinistro a coglie il palo pieno. Sull’azione successiva l’arbitro fischia la fine.

CONCLUSIONE – Dopo i primi quarantacinque minuti serviva una risposta della squadra. Risposta che c’è stata, con un secondo tempo giocato in tutt’altra maniera, con i biancoazzurri rapidi nei fraseggi e decisamente più cattivi. Risultato di pareggio che sta stretto a mister Auteri, visto il numero di occasioni da rete create nella ripresa. Secondo pareggio consecutivo e Matera che sale a quota quattro in classifica (in virtù del punto di penalità). L’impressione è che il tecnico siciliano sia ancora alla ricerca del giusto assetto. Spunti che sicuramente sono pervenuti nei secondi quarantacinque minuti, soprattutto per quanto concerne il modulo utilizzato (divenuto un 4-4-2) e gli uomini impiegati. I lucani sono attesi, la prossima settimana, dalla seconda trasferta consecutiva, in casa di un Monopoli galvanizzato e primo in classifica. Non sarà sicuramente facile ma il Matera è in grado di poter fermare la corsa dei gabbiani.

 

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