La voce del tifoso per Matera-Barletta: Vito Montemurro

In vista dell’ormai imminente impegno casalingo dei biancazzurri, chiamati ad affrontare i pugliesi del Barletta, in un’ostica sfida impreziosita da un’importante cornice di pubblico, Tifo Matera ha deciso di dar spazio ai ricordi e alle emozioni di un altro storico tifoso del Bue, Vito Montemurro, ai più noto come “Paione”.

Ciao Vito, quando e come ti sei avvicinato e appassionato alle sorti della nostra squadra del cuore?

Sin dalla mia infanzia sono sempre stato vicino e interessato alle sorti del Matera. Non ho, nello specifico, un ricordo nitido della mia prima esperienza al “XXI settembre”, ma senz’altro uno dei primi e più cari ricordi è quello della promozione in Serie B e della successiva stagione nel campionato cadetto. Ricordo che quel famoso 9 giugno 1979, mentre mio padre aveva preso parte alla storica trasferta di Lucca, io ero ad un matrimonio a Matera, festa che ben presto si trasformò nella celebrazione di quell’epica impresa! Dell’annata in B ho pochi e vaghi ricordi, ma ho ancora impressa nella mente l’immagine di mio padre che mi porta sulle spalle per vedere la partita in uno stadio pieno. Inoltre, nel mio rione, Serra Venerdì, eravamo in molti a seguire il Matera e in occasione delle partite eravamo circa venti-trenta ragazzi a recarci insieme allo stadio che per noi rappresentava un luogo di svago.

Qual è il tuo ricordo più bello legato alle vicende biancazzurre? Tra le tante trasferte alle spalle ce n’è una che ricordi ancora con grande piacere?

Come sappiamo, nella lunga ma anche travagliata storia del nostro Matera, sono stati pochi i periodi felici. Sicuramente mi sono divertito molto nei primi anni Novanta con la vittoria del Campionato Interregionale e le successive stagioni tra C1 e C2 e, in particolare, la trasferta a Gangi è una di quelle che porto nel cuore e di cui ancora oggi ho piacere a parlare. Ricca di successi e di soddisfazioni è stata anche la più recente esperienza in Serie C dell’era Columella, periodo nel quale ho girato diversi stadi del Sud Italia al seguito della mia squadra del cuore conoscendo e stringendo solidi rapporti di amicizia con persone che condividono questa mia passione e con le quali ho costruito rapporti che vanno anche oltre il calcio.

Come tu stesso hai ricordato, la storia del Matera è fatta anche di tanti capitoli tristi: qual è stata per te la più grande delusione?

Ricordo ancora nitidamente la sconfitta a Battipaglia al 94′ nei play-out che sancì la nostra retrocessione nel 2004. Stavamo già festeggiando la permanenza in D quando, complice una papera del portiere, subimmo una rete che ci portò dal paradiso all’inferno in un istante. Tornai a Matera con le lacrime agli occhi e durante il viaggio di ritorno nessuno osò dire una parola. Poi, fortunatamente, fummo ripescati, ma il dispiacere in quell’occasione fu davvero forte.

C’è invece un calciatore cui sei rimasto particolarmente legato?

Non ce n’è uno nello specifico. Potrei fare il nome di Piero Caputo, ma sono rimasto legato anche ad alcuni giocatori delle ultime stagioni in C come Madonia o Di Lorenzo, per il quale Matera ha rappresentato davvero un trampolino di lancio per una carriera ricca di successi.

Tornando al presente, cosa ne pensi dell’attuale stagione del Matera? Quali sono le tue aspettative?

Da questa stagione mi aspetto molto. Nonostante tutto sia partito un po’ in sordina, ora sto vedendo, anche a livello societario, una migliore organizzazione oltre ad un più forte e concreto sostegno da parte della città, pure a livello di sponsorizzazioni. Nutro fiducia anche sui nostri ragazzi che, a mio avviso, potrebbero essere i protagonisti di un bel campionato. Molto dipenderà dalla nostra posizione in classifica alla fine del girone di andata: qualora dovesse essere buona, si potrebbe operare qualche ritocco per ambire a traguardi migliori. Ciò che conta, infine, è restare sempre e comunque vicini alla squadra a prescindere dai risultati. Forza Bue, forza Matera!

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*