La voce del tifoso per Matera-Taranto: il tifoso del Matera Gianvito Mantarano

gianvito-mantaranoLo staff di Tifo Matera presenta l’intervista al tifoso Gianvito Mantarano.

Ciao Gianvito come ti sei avvicinato al Matera calcio e quali sono i tuoi primi ricordi?

Innanzitutto ciao a tutti e grazie per lo spazio concessomi. Probabilmente come la maggior parte dei miei coetanei mi sono avvicinato al Matera nel 1991, anno della storica promozione in C/2 e dello spareggio con il Gangi. Ricordo con grande piacere quegli anni in cui andavo allo stadio con mio zio e mio cugino Gianluca ed ovviamente, dati i trascorsi di mio zio, grande tifoso del Matera, il settore che frequentavo, non poteva che essere la Tribuna Laterale. 

Quale partita ricordi con maggior piacere e quale è invece la tua più cocente delusione?

Ovviamente lo spareggio Savoia-Matera, un incubo, al contrario ricordo con grande piacere il derby con il Potenza del 1994 (tifosi e partite di altri tempi), la vittoria di Vico Equense del 2013, trampolino della promozione nell’attuale Lega pro e le più recenti vittorie sui difficili e blasonati campi di Salerno nel 2014 e Lecce 2016. Tuttavia, permettermi di fare una menzione particolare per  la vittoria di Catanzaro nell’anno 2014, primo passo della nuova ed attuale dimensione sportiva del Matera

Veniamo dalla vittoria interna contro il Melfi, come giudichi la prestazione dei ragazzi?Certamente la partita con il Melfi ha confermato la bontà del gran lavoro fatto da calciatori, mister e società. Penso che siano tre componenti imprescindibili tra loro. Sul piano squisitamente tattico, la partita non ha avuto storia anche in parte per demerito degli avversari, tuttavia, la squadra ha confermato di avere degli automatismi ben collaudati che esaltano il collettivo (anche i meno bravi come Meola) e le caratteristiche dei singoli (Negro, Casoli  ed Armellino).

Giovedi affronteremo il Taranto, quale giocatore avversario temi di più e quale calciatore del Matera potrebbe fare la differenza?

Credo che il Taranto sia una squadra alla nostra portata. All’andata con un pizzico di fortuna in più avremmo portato via dallo Iacovone i tre punti. Pur non avendo alcun giocatore di spicco, meritano rispetto, sono una squadra compatta ed hanno fame di punti, senza dimenticare che giocare sul campo della capolista moltiplica energie ed entusiasmo. Quindi, impegno, concentrazione massima e corsa per 94 minuti.

Cosa suggerisci a Mister Auteri per affrontare al meglio gli avversari?
Il mister meriterebbe un capitolo a parte, è senza ombra di dubbio il migliore della categoria. Non ha bisogno di alcun suggerimento, è sin troppo bravo nel capire i giocatori e le situazioni dentro e fuori dal campo.

La tua top 11 di sempre

Non ho una top 11. Chiunque abbia indossato ed onorato la nostra maglia merita di essere ricordato, poi, i giocatori, gli allenatori e i presidenti passano ma quella che resta è sempre e solo la maglia.

Ringraziamo Gianvito per la disponibilià e la cortesia.

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