La voce del tifoso per Siracusa-Matera: il tifoso del Matera Filippo Tuzio

filippo-tuzioQuesta settimana abbiamo il piacere di ospitare nella nostra rubrica il tifoso Filippo Tuzio

Ciao Filippo, come ti sei avvicinato al Matera e quali sono i tuoi primi ricordi?

Prima del 7 Settembre 2008 del Matera sentivo parlare tramite amici e mi informavo attraverso la famosa pagina 258 del televideo senza sperare troppo che vincesse. Poi l’avvento di Tosto, dell’entusiasmo che ha inizialmente creato, insieme al mio allontanamento dalla Serie A e dal Milan che prima tifavo, mi ha portato a fare il primo abbonamento ed innamorarmi sempre di più del clima dello stadio. Ricordo il caldo insopportabile della mia prima giornata allo stadio, Matera Grottaglie 3 a 0, con il coro ad Alberto Marsico e la vittoria straripante a Francavilla (3-7), una settimana dopo, il giorno del mio compleanno.

Quale partita ricordi con maggior piacere e quale è invece la tua più cocente delusione?

Sono un appassionato di calcio e credo che le migliori partite, le più divertenti, le stiamo giocando ora. Tuttavia, a livello “sentimentale” non posso dimenticare l’emozione della prima volta che ho sentito cantare la gradinata strapiena nella finale di Coppa contro il Voghera, così come non dimenticherò facilmente il 6-0 subito ad Avellino in diretta RAI, che ci riportò con i piedi per terra dopo aver sognato il play-off di Seconda Divisione. Inoltre non ti nascondo che per Matera-Como sia scesa qualche lacrima.

Tra le tue passioni c’è la metereologia, come sei riuscito ad unirla al calcio?

Come ti dicevo, la prima partita in assoluto fu tra le più calde. Si giocava alle 15 e la gradinata, al sole, era bollente. Da quel momento è stato automatico pensare che prima di ogni partita avrei dovuto informarmi per bene sul tempo per evitare spiacevoli sorprese. Da questo punto di vista ricordo un Matera Real-Metapontino con un diluvio incessante che, nonostante fossi attrezzato, mi prese di sorpresa.

Veniamo dal pareggio interno contro il Foggia, come giudichi la prestazione dei ragazzi?

Prestazione fantastica, forse non del tutto inaspettata perché quest’anno il gioco c’è, è evidente. Nonostante due infortuni fondamentali e due cambi sprecati già nel primo tempo, con Alastra e Papini fuori, siamo riusciti a tenere il controllo totale del match per 1 ora abbondante. Sono rimasto profondamente ferito, però, dall’errore di Bifulco che il cuore mi porta a giustificare perché è uno dei miei idoli assoluti insieme a Carretta. Con uno sguardo al campionato si può dire che in fin dei conti è presto per tirare le somme, ma è stato davvero un peccato non vincerla per un così banale errore.

Domenica il Matera giocherà a Siracusa, quale calciatore avversario temi di più e quale giocatore del Matera potrebbe fare la differenza?

Non conosco molto il Siracusa, in realtà, ma guardando la classifica senza penalizzazioni, è ultimo e questo fa ben sperare per una partita sulla carta semplice. Tuttavia si gioca in trasferta, dopo un pareggio che psicologicamente potrebbe essere pesante e con quattro pedine importanti ai box. Bisogna che la squadra rimanga concentrata.

Cosa suggerisci a mister Auteri per affrontare al meglio gli avversari?

Auteri non è certo uno che ha bisogno di consigli, ma se mi concedesse questo onore gli suggerirei di avere più a cuore la fase difensiva. In queste prime partite abbiamo dominato ovunque e prendere gol alla prima occasione per gli avversari è frustrante.

La tua top 11.

Quello di quest’anno penso sia il miglior Matera in assoluto, quindi quei pochi che non prenderò dall’attuale squadra sono legati al bel ricordo che mi hanno lasciato 3-5-2 con: Bifulco, De Franco, Martinelli, Mattera, Di Lorenzo, Coletti, Cruciani, Iannini, Mazzarani, Carretta, Picci. Anche se adotta un altro modulo, metterei come allenatore Cadregari, perchè mi piaceva il suo modo di gestire i calciatori.

Ringraziamo Filippo per la disponibilità e la cortesia.

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