L’urlo del Caimano: Matera – Melfi

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Un calcio meraviglioso in una città fuori dal tempo. Matera è la grande bellezza e Don Tano, meno mondano del re dei mondani, Jep Gambardella, il re degli allenatori. A differenza della grande bellezza della capitale d’Italia inabissatasi nella decadenza moderna, Matera sta compiendo un percorso inverso, con un rinascimento culturale che ha la sua degna vetrina nel calcio. Don Tano Gambardella sabato ha diretto il suo ennesimo capolavoro regalando, oltre alla sonora vittoria, un primato inseguito da 37 anni. Difficile non estasiarsi per ciò che l’armata biancazzurra ha realizzato sul campo, difficile prevederlo, difficile anche somatizzarlo al triplice fischio. L’impossibile che diventa possibile, il tutto attraverso una facilità annichilente per critici ottusi ed avversari spietati.

20161213_matera_juvestabia_00004Parlare del risultato potrebbe trasformarsi, in verità, in una subdola autocelebrazione, pertanto ci soffermeremo all’analisi della prestazione dimenticandoci dello score finale. Partita giocata come di consueto, da padroni del campo e trascinata, letteralmente, dal tridente Negro-Carretta-Strambelli. Le individualità, in senso assoluto, sono venute fuori alla grande, tanto che abbiamo assistito, in pratica, ad una sorta di candidatura con curriculum alla mano, da parte dei tre attaccanti, per i best players della stagione: Carretta ha presentato al Gran Giuri’ il suo tiro mancino dalla distanza oltre al suo scatto progressivo affinato nella Barletta di Mennea; Negro si è scoperto incornatore con perfetto terzo tempo cestistico e riconfermato esterno alto pungente ed imprevedibile, ora anche da capocannoniere del campionato; Strambelli, completamente reintegrato mentalmente nelle fasi di gestione passiva che ad inizio stagione rappresentavano un suo non-compito, ha sciorinato assist bipedi, tiri a giro di delpieriana memoria, colpi di tacco e stop volanti con palla protesi del piede.

In caso di rincaro del prezzo del biglietto stadio, l’associazione dei consumatori saprà con chi prendersela (suggerimento: in caso di destinatari assenti, potranno inviare le loro richieste al Sig. Auteri Gaetano, via……., 96014 Floridia – SR, certi di trovare un responsabile). Con centrocampo e difesa in totale compito di controllo, segnaliamo un incontenibile Jack Casoli a destra: la cosa non rappresenta più una novità, ma l’esempio di un giocatore ritrovato serve a tracciare la qualità del lavoro tattico da parte del mister e la totale abnegazione di un ragazzo che non si è mai buttato giù, ritrovando e ridisegnandosi un ruolo da protagonista in ogni partita solo grazie al lavoro, sporco o fine che sia. L’unico rammarico è che, con un pizzico di precisione in più, Jack troverebbe meglio la porta, anche se, bisogna dirlo, quando il ruolo ti porta a macinare chilometri, la lucidità viene offuscata dall’acido lattico.

20161217_matera_melfi_00034La più bella sorpresa, di quest’ultimo scorcio di stagione, è Mirko Carretta: sorvolando sulle angherie che il giocatore ha dovuto subire per i momenti bui della passata stagione, la tenacia e la resilienza del gallipolino lo proiettano, nella nuova veste di falso nueve, ad attaccante moderno, mobile tra i reparti, imprendibile sullo scatto, lucido nella gestione del pallone: è palese, ora, la testa alta a cercare i compagni quando l’azione la sviluppa sul fondo o sull’esterno, con dribbling e tiri dalla distanza sapientemente utilizzati nel modo giusto al momento giusto.
Piccola novità, di carattere tattico, è stata il leggero decentramento di Strambelli: il barese, ora, occupa una zona del campo a metà tra la fascia e la trequarti centrale, con beneficio sul tiro naturale a giro di sinistro e sulla possibilità di andare a cross senza dover necessariamente allungare sulla fascia, dove rimarrebbe penalizzato dal suo passo poco da ala.
Ultime due uscite dell’annata, inizio del girone di ritorno, ultimi due sforzi per fare risultato pieno. Significherebbe affacciarsi alla finestra di Gennaio per fare il punto della situazione, analisi fondamentale per affrontare il rush finale con tutti gli uomini al meglio e con la consapevolezza che il sogno, a lungo inseguito, è possibile.

La grande bellezza è qui.

Good luck Matera and see you soon…

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