L’urlo del Caimano: Reggina – Matera

l_urlo_del_caimano_reggina_matera_tifomateraAlla vigilia della seconda gita fuori porta che questa volta vedrà i biancazzurri recarsi a casa della regina del campionato, la supersorpresa Monopoli dello sciamano mister Tangorra, siam sicuri che le attenzioni tecnico tattiche si focalizzeranno sulla protagonista meno tattiica del prato verde: la palla. Dopo quattro gare di campionato, nonostante le alchimie tattiche di Don Tano che lo hanno portato, caso rarissimo della sua gestione, persino ad un cambio di modulo in corsa (il 4-3-3 a gara in corso contro la Reggina), la palla sembra aver voluto cambiare il destino delle storie.

Uno strano effetto sul diagonale di Casoli a Lentini sancì il mancato pareggio, il magnetismo della rete (quella esterna purtroppo) calamitò il colpo di testa, sempre di Jack, decretando il pareggio con il Cosenza, la smussatura del palo che respinge le rotondità della sfera, hanno neutralizzato i vapori estatici di una vittoria al 95esimo sulla bordata del giovin Battista al Granillo. Già, la palla, un tempo così amica da regalare sogni a forma di lettera B, ora invece sfera oscura dagli ignoti legami e desideri. Eppure, in altre discipline, la palla, o meglio, le palle, son così amiche che anche in quindici, rispondono all’unisono, alle sollecitazioni di una stecca, addirittura di una scopa. Francesco Nuti alias Signor Quindicipalle, incantava la sua Principessa Sissi con la sua stecca che, attraverso sponde e birilli, direzionava le palle perfettamente in buca e persino al cuore della sua Principessa.  Eppure erano quindici, non banalmente una.

20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00012Dove si cela l’oscura soluzione al conflittuale rapporto con quella pallaccia? Pensiamo che il motivo di questo momento difficile sia legato al sentimento, al più nobile dei sentimenti, l’amore: trattiamo la palla con distacco, con scarsa sensibilità, la trasformiamo in uno strumento di lavoro, non la coccoliamo, non la incitiamo, perchè alla palla sta mancando l’amore dei maestri di biliardo in campo e l’amore dei tifosi sugli spalti. La palla è la Principessa Sissi che vuole affetto quotidiano ed attenzioni ovunque, soprattutto quando è lontana da casa. L’ottavina a nove sponde provata da Battista avrebbe visto tutti i birilli a terra e la palla in buca se fosse soffiato sulla stessa, quel fiato caloroso dei suoi uomini, fuori e dentro il campo. Nella prima frazione la palla è stata letteralmente maltrattata, scacciata da piedi nemici ed insensibili, allontanata nelle zone più distanti del campo ed offerta, quasi come un dono, ai nostri rivali d’amore.

20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00016C’è voluta tutta la saggezza di un buon padre di famiglia come Don Tano, per riportare nuovi corteggiatori in campo e chiederle la mano. Esempio lampante della corte spregiudicata a quella palla a spicchi colorati, è stato lo stupefacente Sernicola, baluardo eretto a protezione della sua principessa conquistata anche grazie a corsa, tenacia e concentrazione totale per ogni minuto passato sul terreno di giuoco, uomo che ha scalzato vecchie gerarchie di corteggiatori (Stendardo vittima illustre).
Ma la mano della principessa, alla fine, poteva essere conquistata ed impreziosita dall’anello con brillante regalato dal più giovane di tutti, l’impavido Ignazio Battista, uomo elegante, coraggioso nonostante un fisico non da corazziere, capace di provare dove nessuno aveva provato ad osare (tiro dalla distanza, incursioni e tagli costanti tra le linee nemiche, supporto psicologico a uomini in difficoltà mentale, esattamente l’opposto del deludentissimo Giovinco).

20170916_Reggina_Matera_Tifomatera_2_00015Le basi per riprovarci ci sono tutte, i candidati al sangue blu si stanno ritrovando, ma per fare dei principi, bisogna scalare velocemente tutti i gradi della scala della nobiltà.
Occorre ripartire dalle mani sicure di “Little Neuer” Golubovic, dai cavalli vapore di Angelo, dalle strategie di gioco di Pac-Man De Falco, dai tessuti pregiati ricamati dal sarto Urso, dalla ritrovata direzione artistica di Strambelli.

La consegna dell’anello è stata solo rinviata, alla corte delle Principessa Sissi sono tutti invitati, con una stecca od una scopa che sia.

Good luck Matera and see you soon…

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